Synpress 44 - Ufficio stampa

Ufficio stampa e comunicazione: musica, artisti, eventi, festival e spettacoli. Diretto da Francesca Grispello e Donato Zoppo
martedì, 03 novembre 2009

Scadenza Perfetta degli Ossi Duri su Meltingpot

Siamo lieti di segnalare la recensione di Scadenza Perfetta, l'ultimo disco degli Ossi Duri, su MeltingPotOnWeb.
IL nostro grazie a Marcello Moi:

http://www.mpnews.it/index.php?section=articoli&category=36&id=4293/musica/italiana/Recensione-:-Ossi-Duri---Scadenza-Perfetta


Mai sentito parlare di Art Rock? Sotto questo nome si nascondono una miriade di sottogeneri molto diversi tra loro, che però hanno in comune lo sforzo di “evolvere” la musica: il tentativo è quello di superare la classica forma-canzone per approdare alla complessità e alla profondità tipica del jazz, della musica sinfonica e delle nuove musiche d'avanguardia. Un bel calderone, insomma, che infatti comprende sia artisti dichiaratamente sperimentali e di nicchia (Frank Zappa su tutti, ma anche i nostranissimi Elio e le Storie Tese) che personaggi mainstream come i Genesis (soprattutto il progressive rock di “Selling England by the pound”) , i Pink Floyd (“Atom Hearth Mother”) e gli Emerson, Lake&Palmer.
Gli Ossi Duri si inseriscono nel solco di Frank Zappa, sfornando un album strumentale che si può banalmente definire “bello” con tutte le sfaccettature che questo aggettivo comporta: molto curato, mixato con minuzia (e malizia), questo disco sarà sicuramente una manna per tutti coloro che riescono a divertirsi ascoltando musica. Potremmo quasi definirlo un'antologia musicale, poichè nel giro di cinquanta minuti veniamo catapultati dal seducente jazz di “Song for Villa” alla chitarra in stile Eddie Van Halen di “Kentucky Fried Chicken”, passando per la techno (“Skadance”) e arrivando infine a un palese tributo a Frank Zappa (“Wedding”).
A tutti i veterani che si accingeranno a questo ascolto impegnativo e piacevole allo stesso tempo non potrà certo sfuggire la bravura di questi ragazzi, che sfoggiano una tecnica e una sicurezza assai rare in questi tempi di pop e “tochio tel”. Impressionante, poi, apprendere dal retro del cd che “le tracce 3,4 e 6 sono state registrate in presa diretta”.
Arrangiamenti mai banali, e ci mancherebbe, e idee brillanti come il flauto “rubato” ai Jethro Tull sono poi un valore aggiunto per un lavoro che merita di essere ascoltato e apprezzato. Solo per citare l'ultima traccia, dopo questo ascolto viene davvero da dire che “la musica non ha scadenza”.
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categoria: ossi duri, lazarimus, scadenza perfetta


domenica, 19 luglio 2009

FreakOut recensisce Scadenza Perfetta degli Ossi Duri

Siamo lieti di segnalare la recensione di Scadenza Perfetta degli Ossi Duri su FreakOut!
Il nostro grazie  alla Redazione


http://www.freakout-online.com/album.aspx?idalbum=1727

Scadenza perfetta” è un concept album surreale che vede i torinesi Ossi Duri nella parte di coraggiosi ribelli armati di vecchi strumenti a corda per combattere contro Donato Caval, nuovo sindaco della ridente cittadina di Luogo Comune, caratterizzato da denti inguardabili (ehm, “a Caval Donato con si guarda in bocca”, giusto?) e da una vera e propria fissazione per la musica elettronica, al punto da dichiarare fuori legge ogni espressione musicale non prodotta esclusivamente da un computer. In realtà lo sviluppo narrativo dell’opera va seguito sfogliando il booklet, perché il cd è in larga parte strumentale e, come si può facilmente intuire, tutto eseguito senza far ricorso alcuno all’elettronica, con i cinque Ossi Duri divisi tra chitarra, microfono, basso, batteria, percussioni e tastiere, più un discreto numero di ospiti a dar man forte con fiati, voci e contrabbasso.
La giovane ma già esperta band è artefice di un jazz-rock multiforme, che lascia spazio sia a tradizionali acrobazie prog (“Wedding”) che a palpeggiamenti latini (“Song for Villa”), con momenti più ariosi (il blues liquido di “Sezione del Junko”) ed altri più incalzanti (la valida “B.U.M.”, condotta da un rampante basso funky). Istrionici (almeno nelle intenzioni) e tecnicamente impeccabili, gli Ossi Duri eseguono con notevole fluidità partiture ben assimilate ma non sempre originalissime (“Silvano Garré” ricalca ad esempio Elio e Le Storie Tese…), risultando a conti fatti meno iconoclasti di quanto la dichiarata discendenza da Frank Zappa lascerebbe intendere.
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categoria: ossi duri, lazarimus, scadenza perfetta, freakout


sabato, 18 luglio 2009

AudioDrome recensisce Scadenza Perfetta degli Ossi Duri

Siamo lieti di segnalare la recensione di Scadenza Perfetta, il nuovo album degli Ossi Duri su AudioDrome
Il nostro grazie ad Alessandro Martellani


http://www.audiodrome.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=5084

Tali infatti sono gli Ossi Duri, giovane band torinese dedita anima e corpo alla diffusione del verbo del mai abbastanza compianto musicista americano. Certo si son scelti un riferimento musicale piuttosto impegnativo, ma la notizia è che questi ragazzi son bravi sul serio e sono autori di una proposta musicale di gran valore. Jazz rock di livello tecnico e artistico assoluto, miscelato sapientemente ad una delirante ironia: questa è la ricetta che rende appetibile Scadenza Perfetta, che si sviluppa con la struttura del concept album, ma lo fa con una leggerezza invidiabile. È la storia di Silvano Garrè, fantomatico cantautore che si ritrova a lottare contro le major e la musica elettronica in un mondo ricco di personaggi deliranti (dalla prostituta Nala Lana al perfido sindaco Donato Caval), che prendono vita tra i lunghi intermezzi strumentali. Il disco, che si accompagna a un libretto leggiadramente agghiacciante (il che è ovviamente un pregio, visto il contesto), è prodotto dall’etichetta fondata dal gruppo stesso, ovvero la LaZaRiMus, che, tanto per esser chiari, sta per Laboratorio Zappiano di Ricerche Musicali. Dato che siamo in Italia, il gruppo/riferimento d’obbligo per un certo modo di fare musica e umorismo è ovviamente Elio E Le Storie Tese, con il quale peraltro gli Ossi Duri hanno a più riprese collaborato. Proprio la qualità del lavoro della band torinese fa rimpiangere una volta di più il fatto che Elio e compagnia non abbiano ad oggi voluto approfondire un discorso artistico che sarebbe senz’altro nelle loro corde, vista la loro ben riconosciuta perizia di musicisti, ma Scadenza Perfetta mitiga abbondantemente questo rammarico.
Se come noi non conoscevate gli Ossi Duri, non perdete altro tempo e procuratevi questo cd, non resterete delusi da un gruppo che speriamo sia un astro nascente del rock Made in Italy.


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categoria: ossi duri, lazarimus, scadenza perfetta, audiodrome


martedì, 23 giugno 2009

Intervista agli Ossi Duri su Babylon Magazine

Siamo lieti di segnalare l'intervista agli Ossi Duri su Babylon Magazine
Il nostro grazie a Stefano Giacometti

http://www.babylonmagazine.net/index.php?option=com_content&task=view&id=6046&Itemid=39


Autori di vari album fra i quali uno di cover zappiane, e l'ultimo "Scadenza Perfetta", composti di brani originali, gli Ossi Duri aprono le porte della loro esperienza musicale, e non solo, a noi di Babylon che, già reduci dalla visione del loro ottimo dvd "La Quarta", cogliamo l'occasione per approfondire, con una serie di domande, la conoscenza di questi personaggi poliedrici e molto simpatici. Scopriremo il loro legame d'amicizia con Elio e Le Storie Tese, la passione per Frank Zappa e una rivelazione da non perdere per il loro prossimo album in cantiere. Qualcosa di veramente inaspettato e inusuale verrà fuori dalla loro risposte..

Ciao ragazzi, vorrei sapere prima di tutto come si è concretizzato il progetto Ossi Duri?

O.S. Io e mio fratello Ruben abbiamo conosciuto Monne, il nostro bassista, perché suo padre è nostro zio, essendo di origine siciliane ci portavano ai matrimoni ed alle feste di famiglia. Così abbiamo iniziato ad esibirci, per gioco, in queste feste dove suonavamo brani di Frank Zappa insegnatici da mio padre. In seguito abbiamo conosciuto Muskio e Vidjo ed abbiamo contagiato anche loro con la febbre zappiana.

Perchè questo moniker?

O.S. E' nato mentre io e mio fratello Ruben, all'età di 4 o 5 anni, giocavamo a suonare con le chitarre disegnate su dei fogli di carta. Il nome è rimasto da allora, anche se in realtà avevamo messo su un altro gruppo che si chiamavano Ossi Molli, ma si sono sciolti perché facevano musica classica. (Così dicemmo a mio padre quando gli confidammo la nascita della nostra band.)

Guardando il vostro dvd traspare un forte il senso di coesione fra i membri della band e un perfetto equilibrio, è stato più difficile raggiungerlo o mantenerlo?


O.S. Come ho detto, siamo due fratelli ed un cugino, Muskio era un mio compagno delle elementari, e Vidjo era un compagno di Ruben, per cui la coesione si è sviluppata abbastanza naturalmente. La cosa figa è che se ci si manda a fanculo passa tutto in pochi minuti, non esiste il rancore.

Come è nata la stretta collaborazione con Elio?

O.S. Abbiamo conosciuto Elio nel 1997 al Salone della musica di Torino, in un concerto dedicato a Zappa in cui partecipavano loro, noi e la Tankio Band.
Siamo rimasti in contatto per alcuni anni fino a che non abbiamo avuto la fortuna di poter fare un intero concerto con Elio alla voce nel 2004. Da quell'occasione è nato il nostro disco" Gnam Gnam", con Elio appunto.

Perchè avete iniziato a suonare pezzi di Frank Zappa, quali difficoltà avete incontrato avvicinandovi a questo gigante?

O.S. Mio padre è un grande appassionato di Zappa, ci cantava le ninna nanne con i suoi brani. Io, mio fratello Ruben e mio cugino Monne siamo letteralmente cresciuti a pane e Zappa. Poi abbiamo trasmesso la malattia agli altri Ossi Duri. Le difficoltà che abbiamo incontrato erano, e sono, soprattutto tecniche. I brani di Zappa fanno parte della nostra infanzia e allo stesso modo in cui abbiamo imparato ad andare in bicicletta, abbiamo imparato a suonare i suoi brani. Solo che farli bene è davvero difficile, ma quando ce li hai già in testa le difficoltà si dimezzano.

Quando e come avete capito che potevate fare il salto di qualità proponendo brani originali?

O.S. Noi abbiamo sempre fatto brani originali fin da piccoli con i nostri grandi successi nella scuola elementare di Givoletto (il paesino vicino Torino da cui proveniamo) come "Niente squole niente maestre" o " Tu sei un caga cazz' ". Il nostro repertorio zappiano si è arricchito quando abbiamo fatto i tour con Ike Willis e inevitabilmente anche la nostra produzione originale di quegli anni ha subito l'influenza zappiana e di Ike.

Tornando a Elio, quanto vi ha aiutato e spinto in questa direzione?

O.S. Ci siamo ritrovati a fare brani di Zappa perché ci chiamavano, e ci chiamano, nei festival zappiani, ma non ci siamo mai considerati una cover band di Zappa. Per noi è stato un modo per farci conoscere di più. Elio ci ha sempre consigliato di fare brani nostri originali, ed è quello che abbiamo fatto da  quattro anni a questa parte.
Leggendo alcune recensioni di "Scadenza Perfetta" pare che questo sia il nostro primo album di brani originali, ma non è affatto così. Nel 1995 abbiamo fatto un maxisingle con pezzi nostri e nel 2005 abbiamo fatto con "L'ultimo dei miei cani" il vero debutto con brani originali.

Nei vostri brani vive una "sottile" ironia di fondo, cosa ne pensate dell'attuale crisi mondiale e del panorama italiano?

O.S. "Scadenza Perfetta" è la nostra piccola protesta nei confronti di ciò che ci propina il mercato italiano. Proprio per questo abbiamo deciso di dar vita a una nostra etichetta indipendente con l'obbiettivo di creare un circuito veramente alternativo di artisti validi; senza dover sottostare alle regole del mercato discografico. L'idea è nata proprio perché il mercato italiano attuale è asfittico, omologato, suddiviso rigorosamente per generi. Esistono, in Italia, artisti con idee fresche e originali, ma gli viene negata la possibilità di emergere, causa suddette condizioni.

Da cosa traete spunto per le nuove composizioni?
Quali band del passato, oltre Zappa, influenzano il vostro modo di comporre?


O.S. Ti faccio un elenco dettagliato: Jimi Hendrix, Mozart, Weather Report, Gentle Giant, Deep Purple, Led Zeppelin, Bob Marley, Johnny Lee Hooker, Beethoven, Marco Carta.

Attualmente cosa ascoltate?


O.S. Musica, Musica, Musica, oltre che ovviamente "amici".

Come si evolve il songwriting? Concepite le idee singolarmente e gli altri si aggiungono in studio oppure improvvisate, magari anche dal vivo?

O.S. In tutti e due i modi. Per quanto riguarda "Scadenza Perfetta" è stato concepito cosi: Ruben aveva composta tra i 12 e i 19 anni, un sacco di idee molto fighe con il midi. Noi abbiamo preso queste idee e le abbiamo elaborate e arrangiate tutti insieme in sala prove.

Progetti per il futuro che rivelerete solo a Babylon Magazine? (non è una domanda ma un'ingiunzione!)

O.S. Io lo rivelo solo a voi ma vi do l'ingiunzione di non pubblicarla :-)) Faremo un altro disco di brani originali con ospite Marco Carta.

Grazie per la disponibilità!!

O.S. Grazie a te!!
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categoria: ossi duri, babylon magazine, scadenza perfetta


lunedì, 08 giugno 2009

Chitarre recensisce Scadenza Perfetta degli Ossi Duri

Siamo lieti di segnalare la recesione di Scadenza Perfetta degli Ossi Duri sul numero di giugno di Chitarre.
Il nostro grazie ad Alessandro Staiti


Ossi Duri su Chitarre
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categoria: chitarre, ossi duri, lazarimus, scadenza perfetta


martedì, 02 giugno 2009

Eutk recensisce Scadenza Perfetta degli Ossi Duri

Siamo lieti di segnalare la recensione di Scadenza Perfetta degli Ossi Duri su Eutk
Il nostro grazie a Marco Aimasso

http://www.eutk.net/album.aspx/10704/8957/

Enigmatici fin dal monicker, che me li aveva fatti superficialmente immaginare come dediti ad una forma di viscerale hard-rock, i piemontesi Ossi Duri sono in realtà una band consacrata ad una miscela assai volubile di prog, (free) jazz e fusion, il tutto sviluppato sulla base di un concept irrorato d’ironia e da un pizzico di “demenzialità”.
Insomma, una sorta di art-rock ad ampio spettro che guarda alle esperienze delle celebri Mothers Of Invention, o, volendo essere più “pragmatici” e nazionalistici a quella di Elio e le Storie Tese, dove l’aristocrazia delle note e dell’esecuzione si “scontra” con quel rischioso contesto espressivo che nelle migliori interpretazioni si traduce in sagace invettiva e in vitale dissacrazione, mentre in quelle meno efficaci diventa uno sterile esercizio di volgarità.
Fortunatamente i nostri non ricadono nella seconda biasimabile categoria, rimanendo sempre nell’ambito del buon gusto, ma bisogna anche ammettere che non si dimostrano nemmeno particolarmente originali e ingegnosi nella formulazione utilizzata e nel tema che scelgono di trattare (l’allegoria - ahimè anche piuttosto “realistica”, soprattutto nei suoi risvolti legati al “potere mediatico” - di una cittadina, denominata Luogo Comune, in cui un produttore discografico soggioga la volontà della popolazione tramite stupefacenti sciolti nell’acquedotto, diventa sindaco e bandisce la musica suonata in favore di quella computerizzata, fino all’arrivo del cantautore “da strada” Silvano Garrè, che, con la sua chitarra risveglia coscienze ed istinto, e induce alla sedizione, non rappresenta una grandissima novità dal punto di vista narrativo, mentre sono assolutamente concorde con l’esortazione finale del disco … “la musica non ha scadenza”!), così come non appare per nulla irresistibile l’artwork delegato alla seduzione estetica del Cd.
Musicalmente, il discorso è viceversa decisamente più “illuminato”, eccentrico e visionario: strumentisti tecnicamente inattaccabili si esprimono attraverso intelaiature armoniche imprevedibili ed eterogenee, che mantengono un buon livello di gradevolezza anche per i non “iniziati”, senza eccessi di snobismo e parossismo virtuosistico fine a sé stesso, e tuttavia appaiono sicuramente più adatte alle orecchie di chi, ne “l’arte dei suoni”, cerca qualcosa di più di una semplice occasione di istantanea ricreazione.
Gli Ossi Duri e il loro “Scadenza perfetta” incarnano un buon esempio d’avanguardia implementata sulla leggerezza, per cui il mio giudizio non può che essere ampiamente positivo sia per le qualità artistiche e sia per l’audacia dimostrata nell’allinearsi ad uno stile nei confronti del quale il pubblico è normalmente diviso tra ammirazione assoluta e altrettanto perentoria avversione.
Del resto anche il vecchio (e compianto) Frank suscitava analoghi sentimenti e il precedente, per molte ragioni al momento inavvicinabile, mi sembra comunque “abbastanza” confortante.
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categoria: ossi duri, lazarimus, scadenza perfetta


martedì, 26 maggio 2009

Musica e democrazia: Ossi Duri & friends in concerto!

Un atteso happening musicale a Givoletto per la tutela della libertà e la democrazia: partecipano Ossi Duri, Chiara Raggi e altri giovani artisti, perchè 'la democrazia non può dipendere da un po' di colla'!
Musica e democrazia: Ossi Duri & friends in concerto!
 
 
 
Il Comitato spontaneo per il ripristino della democrazia a Givoletto
presenta:
 
LA DEMOCRAZIA NON PUO' DIPENDERE DA UN PO' DI COLLA
 
Lunedì 1 giugno 2009
dalle ore 18.00
Piazza della Concordia
Givoletto (TO)
 

Lunedì 1 giugno 2009 in Piazza della Concordia a Givoletto (TO) si svolgerà l'atteso happening musicale per la tutela delle regole democratiche. Nella cittadina della provincia torinese, in occasione delle prossime elezioni comunali, sono state escluse due liste civiche ("La Svolta" e "Remando a favore") perchè i simboli per la raccolta delle firme non erano incollati ma semplicemente applicati con una clip. Il TAR ha deciso di prendere in esame il ricorso delle due liste solo dopo le elezioni, con il rischio che le votazioni vengano dichiarate nulle.
 
Si è costituito così il "Comitato spontaneo per il ripristino della democrazia a Givoletto" che ha indetto una manifestazione contro questo "gioco burocratico", ottenendo l'appoggio in prima linea dagli Ossi Duri , che con altri artisti hanno aderito al concerto.  Apriranno alle 18.00 la kermesse i clown della Banda del cucù, seguirà il gruppo dei Ballerini di Tango, poi il progressive-rock dei Why Not, la canzone d'autore della giovane cantautrice riminese Chiara Raggi e infine gli Ossi Duri, che chiuderanno la lunga serata con una jam in compagnia di amici musicisti.

Programma:
18.00: La banda del Cucù
18.30: Ballerini di tango
18.45: Why Not
21.00: Chiara Raggi
22.00: Ossi Duri & Friends 
 
Info:
 
 
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categoria: elezioni, torino, democrazia, ossi duri, chiara raggi, givoletto


lunedì, 18 maggio 2009

RockAction recensisce Scadenza Perfetta degli Ossi Duri

Siamo lieti di segnalare la recensione di Scadenza Perfetta degli Ossi Duri su RockAction
Il nostro grazie a Roberto Paviglianiti

http://www.rockaction.it/e107_plugins/content/content.php?content.810

Per capire quale sia l’attinenza e l’approccio artistico degli Ossi Duri bisognerebbe - prima di ascoltare il nuovo concept album “Scadenza perfetta” - dare un’occhiata alla sezione “chi siamo” del loro sito internet, dove i ragazzi sono ritratti in pose alternative: chi nudo con la zona x coperta da una chitarra; chi beatamente seduto sulla tazza del cesso; chi con le chiappe alla luce del sole. Insomma tira aria d’ironia e spregiudicatezza, che per fortuna investe magnificamente anche le dieci tracce dell’album

Detto della viscerale e dichiarata passione per i sentieri zappiani – percorsi piacevolmente in più occasioni – i cinque giovani piemontesi si fanno voler bene dagli affezionati alle strutture musicali inusuali e da tutti coloro che amano il suono che si rifà alla bella tradizione del prog-rock settantiano e alle classiche atmosfere jazzy. Questo grazie alle innegabili capacità tecniche della band e anche all’apporto di una nutrita schiera di ospiti - in particolar modo spiccano gli interventi di Alberto Borio (trombone) e Maurizio Rosa (sax) - i quali riescono ad ampliare un discorso mai scontato e dalle molteplici chiavi di lettura. Colpiscono, fin dal primo ascolto, due tracce in particolare: “Kentucky Fried Chicken”, per via di un’amalgama sonora da grande gruppo, e “Sezione del Junko”, dove fa capolino il contrabbasso di Furio Di Castri. Per il resto è un bel sentire, sempre colorato e zigzagante.

Certo, il riferimento a Zappa a volte sembra un po’ troppo marcato, quasi al limite della mera clonazione, ma se questo è l’incipit, l’ispirazione madre, allora per il futuro dagli Ossi Duri ci dovremo aspettare solo grandi prestazioni.
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categoria: ossi duri, rockaction, lazarimus, scadenza perfetta


giovedì, 14 maggio 2009

Mescalina recensisce Scadenza Perfetta degli Ossi Duri

Siamo lieti di segnalare la recensione di Scadenza Perfetta, l'ultimo album degli Ossi Duri su Mescalina.it
Il nostro grazie a Massimo Sannella

http://www.mescalina.it/musica/gruppi/recensioni_emergenti.php?id=607


Se è vero che ogni genio lascia o ha lasciato alle spalle il seme creativo della sua arte specifica, in modo che qualcuno lo recepisca incubandolo gelosamente fino all’esplosione della continuità vera e propria, qui ne abbiamo un esempio concreto e taumaturgico che non lascia scampo a detrazioni di sorta. Il Maestro Zappa Frank torna, e ribadiamo torna, per indicarci - dal suo pianeta “Nientesuonacomecredidisentirlo” – i cinque figliocci “prescelti” ad onorare la sua stirpe in casa nostra; e se per molti ora potrebbero essere ..azzi amari, non sanno che li aspettano anche da rodere pure degli…Ossi Duri!!!
Dal Piemonte l’evoluzione futuribile del jazz-rock si chiama Ossi Duri, band di giovani baldi che hanno trovato – dopo una gavetta di alchimie Zappiane a fortificarne e a tramortirne spirito e tempra - una strada propria, tutta loro, in questa intricata infinita ricerca; arrivano con “Scadenza Perfetta” quarto album della loro carriera e prodotto dalla neonata etichetta LaZaRiMus, un disco di dieci piste che sfuggono, schizzano, rincuorano del miglior jazz-rock iper-contaminato che possa uscire dalla incontinenza “emergente” spintonante.
Una prova discografica che si concede con generosità e professionalità debordante, sempre lucida nell’istinto motorio del concetto dello “sbalordire” per il ricco linguaggio improvvisativo, free, che danza tutt’uno con lo standard. Un concept dal sangue seventies creato nel terzo millennio, che prende ispirazione dall’onirico-surreale drama del cantautore vagabondo Silvano Garrè, di un produttore discografico di musica elettronica, e del Bar Toltevigo della amèna cittadina di Luogo Comune; dunque un bel calibrato di non-sense, deragliamenti surreali, riempiti di progressive, rock, jazz, elettronica disco, pixel di latin-jazz, funky-jazz; e mentre passano le tracce ci si perde tra Elio e Le Storie Tese e Weather Report, Santana, Gong, Curved Air, Al Di Meola, passaggi Davisiani che incrociano i Pentangle a braccetto con Steve Morse e Mike Stern.
L’ingegno e la sensibilità eclettica, da showman di questi Ossi Duri, è potentemente estroversa, proprio come il Grande Frank che ne aveva fatto legge; non da rispettare, ma legge che “puniva” con l’estro del suono e lo sberleffo dello stile la pentagrammatica severa dei bacchettoni della prassi teorica.
“Scadenza Perfetta” è un piccolo esempio dell’esaltazione di ciò, non si nega nulla e quello che fa lo esibisce in ogni dettaglio, in cui ogni musicista da prova di padronanza, di saperci fare alla grande; dettagli e atmosfere che si strizzano all’inverosimile in chicche pregevoli; il ricamo slap solitario di basso funk-jazz (B.u.m.), lo shuflle elettrico che amoreggia con un flauto traverso,sax e legnosità di xilofono nell’epicità (Song for Villa), lo street-blues (Kentuky fried chicken), la techno Krafterwerkiana (Skadance), il pad smooth sofisticatissimo del contrabbasso di un grande ospite del disco, ovvero Furio Di Castri (Sezione del junko), per arrivare al prog che si imbeve di Mex-latinos, quasi un “Soul Sacrifice” sugli acciottolati di Canterbury al bivio per Sausalito.
Ossi Duri veramente, che non battono ciglio mentre ci strattonano nel loro labirinto sonoro; una “Scadenza perfetta” che è un vero passo verso l’esaltazione dei suoni, che diventa apologia piena della trasfigurazione degli stili.
Del resto Zappa lo aveva detto in una lontana intervista al Melody Maker: “….siamo di una razza che non morirà mai, e se poi dovesse succedere, non giocherete mai con le nostre ceneri, rimarranno sempre le nostre ossa dure per ritmare in libertà la nostra musica libera…..”. Detto fatto!!!
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categoria: ossi duri, lazarimus, scadenza perfetta, mescalinait


martedì, 12 maggio 2009

Jam recensisce Scadenza Perfetta degli Ossi Duri

Siamo lieti di segnalare la recensione di Scadenza Perfetta degli Ossi Duri su Jam di Maggio
Il nostro grazie a Mario Giammetti

Ossi Duri  - Jam
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categoria: jam , ossi duri, lazarimus, scadenza perfetta


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