Synpress 44 - Ufficio stampa

Ufficio stampa e comunicazione: musica, artisti, eventi, festival e spettacoli. Diretto da Francesca Grispello e Donato Zoppo
domenica, 31 maggio 2009

Fasano Jazz 2009: MIROSLAV VITOUS FEAT. FRANCO AMBROSETTI


Due giganti del jazz internazionale si incontrano per un sentito omaggio agli indimenticabili Weather Report: dopo i Gong un'altra splendida serata pugliese
Miroslav Vitous e Franco Ambrosetti: il grande jazz a Fasano!
 
 
Comunicato stampa:
 
Il Comune di Fasano (BR) - Assessorato alla Cultura
è orgoglioso di presentare:
 
FASANO JAZZ '09
XII EDIZIONE
 
 
MIROSLAV VITOUS QUARTET
feat. FRANCO AMBROSETTI
 
Remembering Weather Report
 
 
Martedì 9 giugno 2009
ore 21.00
Teatro Kennedy
Via Pepe, 23
Fasano (BR)
 
Biglietto: 8 euro
 
Presenta il giornalista e critico musicale
Ugo Sbisà (Gazzetta del Mezzogiorno)
 
 
Martedì 9 giugno 2009: seconda serata del Fasano Jazz - XII Edizione, appuntamento alle ore 21.00 al Teatro Kennedy con l'imperdibile concerto del grande Miroslav Vitous. Un atteso tributo ai Weather Report, di cui Vitous è stato fondatore con Joe Zawinul e Wayne Shorter. Dopo l'eclettica serata con i Gong, la direzione artistica guidata da Domenico De Mola apre il festival a due colossi del jazz internazionale, a conferma dello spirito della rassegna, aperto alla sperimentazione ma anche alle sonorità classiche del jazz moderno.
 
Miroslav Vitous è uno dei grandi nomi del jazz mondiale: contrabbassista finissimo e sensibile, autentico punto di riferimento per questo strumento, ha fondato con Joe Zawinul e Wayne Shorter i celebri Weather Report alla fine degli anni '60, sulla scia degli esperimenti di Miles Davis, e ha militato nella band fino al 1974, l'anno di uscita di Mysterious Traveller. Il musicista praghese è anche autore di una superlativa discografia solista e ha collaborato con giganti quali Freddie Hubbard, Chick Corea, Jan Garbarek e tanti altri.  Il quartetto di Vitous annovera oggi un ospite di lusso: l'autorevole trombettista Franco Ambrosetti, tra i nomi più altisonanti del jazz italiano, apprezzato a livello mondiale.
 
Completano la formazione due giovani talenti: il fiatista canadese Robert Bonisolo - che ha suonato con nomi come Lee Konitz, Kenny Wheeler e Tom Harrell - e Fabrizio Sferra, batterista di esperienza trentennale, noto anche per la sua militanza nei Doctor 3 con Danilo Rea ed Enzo Pietropaoli. Il progetto Remembering Weather Report è un omaggio ai classici della storica formazione, e presto un cd, in uscita per la ECM. Ma soprattutto, è uno spettacolo di tributo a Joe Zawinul, scomparso l'11 settembre del 2007, autore di una delle più eccitanti operazioni di contaminazione musicale, con una "fusion" ancora oggi insuperabile per complessità, dinamismo e policromie. 
 
Ricordiamo le due serate successive, dedicate al jazz italiano, che si svolgeranno al Nuovo Teatro Sociale: 11 giugno Forthyto; 12 giugno Boris Savoldelli e DFA. Ricordiamo che durante le serate del Fasano Jazz sarà presentato anche il nuovissimo libro Prog 40 - Quarant'anni di progressive-rock nel mondo (Applausi Editore).
 
 
Miroslav Vitous Quartet:
 
Misorlav Vitous: contrabbasso
Franco Ambrosetti: tromba
Robert Bonisolo: sax
Fabrizio Sferra: batteria
 
Miroslav Vitous:
 
Franco Ambrosetti:
 
  
 
Direzione artistica:
Domenico De Mola
 
Mediapartners:
 Controradio Bari: http://www.controweb.it
Rock City Nights (Radio Città BN): http://www.myspace.com/rcnights
 
 
 
Prevendite e informazioni sull'ospitalità:
 
Tel. 080-4394123
Fax: 080-4394199
N. Verde: 800274850
  
Comune di Fasano (BR):
 
Synpress 44 – Ufficio stampa:
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sabato, 30 maggio 2009

Torre Dell'Alchimista e Aimetti ELP Tribute: entra nel vivo il Verona Prog Fest!


Il grande rock sinfonico a Lugagnano: la band bergamasca del fenomenale Michele Mutti e il tributo a Emerson Lake & Palmer di Mauro Aimetti per la seconda serata al Giardino


  

Comunicato stampa:

 

Il Club Il Giardino

in collaborazione con il Comune di Sona (VR) 

 

è felice di presentare la seconda serata di:

 

VERONA PROG FEST

IV Edizione 

 

Giovedì 4 giugno 2009 

 

ore 21.00:

La Torre dell'Alchimista

 

ore 22.15:

Mauro Aimetti

Emerson Lake & Palmer Tribute Project

   

 

Ingresso: 10 euro

 

Tensostruttura Centro Tennis

Club Il Giardino

Via Cao del Prà, 82

LUGAGNANO DI SONA (VR)

 

http://www.clubilgiardino.org

 

Direzione artistica:

Marco Pessina

 

Giovedì 4 giugno 2009: con la seconda serata entra nel vivo la Quarta Edizione del VERONA PROG FEST, rassegna di rock progressivo che ogni anno chiude la programmazione del Club e ospita artisti di fama internazionale. I progressive-fans di tutta Italia si radunano nella Tensostruttura - Centro Tennis del Club Il Giardino di Lugagnano di Sona (VR) per un atteso doppio concerto all'insegna del rock sinfonico.

 

Apertura di serata con La Torre dell'Alchimista, una delle formazioni per eccellenza del nuovo rock barocco italiano. Guidata da Michele Mutti, straordinario keyboard-wizard, la band bergamasca ha all'attivo numerose partecipazioni a festival internazionali (NEARFest su tutti) che la rendono una delle protagoniste del prog mondiale. Devota al sound di Orme, ELP, Banco e Gentle Giant, la Torre presenterà un repertorio tratto dai due album, in particolare l'apprezzatissimo Neo.

 

Subito dopo sarà la volta di uno dei progetti di tributo più importanti degli ultimi tempi: guidato da Mauro Aimetti, bassista di grande esperienza e professionalità, l'ELP Tribute Project è un omaggio ai leggendari Emerson Lake & Palmer, incentrato in modo particolare sui 35 anni dal capolavoro Brain Salad Surgery. Il trio è conosciuto in tutta Europa ed è una sorta di supergruppo: con Aimetti ci saranno infatti il tastierista Fabio Mancini (The Watch) e il batterista Marco Fabbri (Odessa, Alex Carpani).

 

Ricordiamo le serate successive: 5 giugno con Alex Carpani Band e Strawbs; 6 giugno con The Watch e Pendragon; 7 giugno con Bullfrog e Tolo Marton & White Room. Amanti del prog e non: tutti al Club Il Giardino!

 

 

La Torre dell'Alchimista:

http://www.latorredellalchimista.it

 

Mauro Aimetti ELP Tribute Project:

http://www.mauroaimetti.com

  

 

Mediapartners:

Arlequins: http://www.arlequins.it

Artists & Bands: http://www.artistsandbands.org

Babylon Magazine: http://www.babylonmagazine.net

EcoVeneto: http://www.ecoveneto.it

MusicalNews: http://www.musicalnews.com

Pianeta Rock: http://www.pianetarock.it

Prog Generator (Radio Cantù): http://www.myspace.com/proggenerator

RockAction: http://www.rockaction.it

Rock Impressions: http://www.rock-impressions.com

Saltinaria: http://www.saltinaria.it

 

 

Informazioni e prenotazioni:

Club Il Giardino

http://www.clubilgiardino.org

info@clubilgiardino.org

tel. 348-5358957

 

Verona Prog Fest:

http://www.clubilgiardino.org/prog2009/main.htm

 

Synpress 44 Ufficio stampa:

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http://www.myspace.com/synpress44

E-mail: synpress44@yahoo.it

Tel. 349/4352719 – 328/8665671

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venerdì, 29 maggio 2009

L'intervista su KultUnderground a Chiara Raggi

Siamo lieti di segnalare l'intervista alla cantautrice Chiara Raggi su KultUndrground dopo l'asolto di Molo22
Il nostro grazie a Davide Riccio

http://www.kultunderground.org/articoli.asp?art=1321


 

 
Davide
Ciao Chiara… Come ha detto Bjork, la buona musica non è una questione di stile, ma di sincerità. E la sincerità è quello che sento anzitutto nel tuo lavoro.  Le tue canzoni sono splendidamente arrangiate. Di questi tempi fa sempre bene sentire strumenti diversi dai soliti quattro (chitarra e basso elettrificati, batteria e simulazioni varie delle tastiere), specialmente se acustici. Molo 22 di quale porto in quale città? Cosa c’era o c’è ancora di speciale su quel molo?
 
Chiara
Ciao! Molo 22 si trova a Rimini, la mia città. E’ una lunga passeggiata che si affaccia su una lunga serie di barche di varie dimensioni, con scritte più o meno improponibili. E’ un posto in cui il vento ti fa sempre compagnia, in cui gli scogli incorniciano il tuo cammino e se vuoi fare un paio di passi più lunghi finisci seduto su uno scoglio a guardare l’orizzonte e pensare. A me è capitato. E’ diventato un luogo di rifugio, di riflessione, di abbraccio.
 
Davide
I brani che ho apprezzato di più sono quelli dal sound brasiliano o lusitano  (Confessioni, Molo 22, Stomaco e musica). In effetti leggo tra i credits che vi sono alcuni particolari chitarre portoghesi o brasiliane come il cavaquinho e la viola caipira… In “Molo 22” riconosco il berimbao… E poi suonano il percussionista Gilson Silveira, i turnisti Eduardo e Roberto Taufic Hasbun… Si può avere saudade di molte cose…  Quali sono le tue?
 
Chiara

Il mare, gli affetti lontani e la ricerca della bellezza. Il mare non appena come profumo e voglia di sole, ma come stile di vita. Chi è nato in una città bagnata dall’acqua è legato a piccole quotidianità che cambiano la giornata. Ad esempio un caffè al porto o comprare libri ai tendoni piantati a ridosso della sabbia, o anche solo prendersi la libertà di togliersi le scarpe in qualsiasi stagione e passeggiare sulla battigia, osservando come la sabbia bagnata prenda forma sotto i piedi e accorgersi poi che intorno al tuo piede ci sono tante altre impronte. La chiamo “la solidarietà del mare”.
Credo non sia necessario spiegare la malincolia per la lontananza di persone care. Ma la nostalgia più insistente è il bisogno di ritrovare una bellezza. Ovviamente parlo di bellezza musicale. Importante per me,  ma con l’esperienza ho intuito che è importante anche per una fetta di mondo: ricominciare a cercare una bellezza armonica, melodica, poetica e di stile. Ci sono tante piccole realtà che portano in scena grandi momenti di musica, con qualità e con quella sincerità di cui si parlava all’inizio. Mi manca nel mercato, in ciò che si commercia, questa ricerca. Certamente non è mio interesse generalizzare ma sento forte l’esigenza di un cambiamento.
 
Davide
E cosa fai per “matar a saudade”?
 
Chiara
Recupero i ricordi, le sensazioni, faccio qualche telefonata e cerco di tornare alle mie radici quando posso. Per il resto faccio un lavoro di ricerca. “Fare” è l’unico modo per incominciare un cambiamento.
 
Davide
Le tue canzoni hanno il portamento carezzevole e l’eleganza delle voci e dei suoni di Lusitania, ma anche della musica cantautorale italiana e di alcuni nostri cugini d’Oltralpe; penso a “E’ cambiata la notte”, a “Inesorabile fragilità”, a “Non è importante”, che rievocano Ivano Fossati. Trovo anche una certa analogia con  Grazia Di Michele. Quali ascolti e quali esperienze hanmo più influenzato la tua musica, la tua poetica e il tuo canto?
 
Chiara
Dico sempre che le mie radici sono tre: la musica classica, l’ascolto della musica jazz e il fascino del Sudamerica. La musica classica rappresenta per me la pulizia, la ricerca della perfezione e la disciplina. Ma soprattutto la tecnica, la storia, l’armonia e la capacità di raggiungere un obiettivo in musica. Ascoltare jazz mi ha insegnato invece la ricerca della profondità, la libertà di andare sempre oltre. Libertà di espressione, di composizione, di pensiero e di umore. Questi mondi entrano nell’immaginario delle mie canzoni a volte come frammenti di suoni e tecniche, altre volte come echi lontani. Bisogna dire che quando ho cominciato a scrivere canzoni non conoscevo quasi nulla della musica cantautorale italiana. Il mio percorso è stato di conoscenza e riconoscimento in modi di scrittura e universi musicali. Non c’è un vero e proprio punto di riferimento e credo non ci debba essere. Certo ci sono grandi personaggi e l’incontro con la loro arte lascia il segno. Ivano Fossati ad esempio è uno di questi.
 
Davide
Che tipo di ricerca fai attraverso le tue canzoni, verso cosa?
 
Chiara
“Fare musica” per me è vivere ed esprimere qualcosa di unico e vero, come è la vita. E’ per questo che mi sta così a cuore la ricerca di una bellezza.
 
Davide
E se arriva il successo? Essere un’artista famosa potrà essere un limite o sarà per te una spinta ulteriore. Ti stai preparando a chiederti di più o a farti chiedere di più?
 
Chiara
Mi piace guardare la realtà in maniera positiva e quindi opto per la seconda scelta. Se arrivasse il successo sarebbe una spinta ulteriore. Visto che non amo il mito del facile successo e non mi riconosco in esso credo che se arriverà sarà perché avrò lavorato talmente tanto che non potrà essere diverso e quindi non mi spaventa in alcun modo chiedermi di più. La musica classica in questo ti plasma a sufficienza, l’importante è arrivare al successo con un’identità personale e musicale forte, già consolidata.
 
Davide
Cosa ti piace e cosa non ti piace della musica oggi? Cosa cerchi di evitare in modo assoluto?
 
Chiara
I facili clichè e le standarizzazioni vocali.
 
Davide
Johann Sebastian Bach disse che la musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c'è fuori… Che ne pensi, con tutto il rumore che invece oggi abbiamo là fuori, anche in senso spirituale?
 
Chiara

Premetto che Bach è un genio e veramente un Maestro ed è quasi imbarazzante commentare queste sue parole. Penso che è più facile staccare dalla realtà riempiendo la testa e le orecchie di rumori, spesso anche sotto forma di musica. Ma credo che il cuore umano desideri una bellezza melodica che porti nel profondo delle realtà, negli abissi dei sentimenti.
 
Davide
E cosa pensi invece di questa frase di Platone: Se cambia la musica, cambieranno anche le istituzioni più importanti…?
 
Chiara
La musica può arrivare in luoghi sconosciuti dell'anima, è uno strumento di conoscenza e solo la conoscenza può cambiare il mondo interiore prima e il mondo, nel caso, dopo.
 
Davide
Cosa farai prossimamente?
 
Chiara
Promuoverò questo mio primo album ed inizierò la pre-produzione del prossimo lavoro!
 
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mercoledì, 27 maggio 2009

40 anni di flauto e rock: i Jethro Tull a Bergamo!

I leggendari Jethro Tull aprono il Summer Sound Festival, il maggior evento musicale dell'estate bergamasca, con Afterhours, Langhorne Slim, Derrick Morgan e tanti altri


Comunicato stampa:

 


Frame Events


in collaborazione

con


il Comune di Bergamo -

Assessorato alle Politiche Giovanili

 

è felice di presentare la prima serata di:

 

 

Summer Sound Festival '09:

JETHRO TULL

 

 

 

Sabato 4 luglio 2009 

apertura cancelli ore 19.00

inizio concerto ore 20.45


Lazzaretto
Piazzale Lodovico Goisis
Bergamo

 

Ingresso: 30 euro + prevendita

con sconto Giovani Card: 25 euro

 

 

4 luglio 2009: i Jethro Tull apriranno il Summer Sound Festival '09, un appuntamento fisso delle recenti estati bergamasche, giunto alla sua III Edizione, al Lazzaretto di Bergamo. Ricco come sempre il programma di quest'anno, che vedrà un mito del rock in apertura e nomi altrettanto importanti nei giorni successivi, da grandi del rock italiano come Afterhours, Giorgio Canali e Jennifer Gentle al padre del reggae/ska Derrick Morgan.

 

Dal 1968 il suono unico di una delle più longeve band della storia del rock ha saputo conquistare ogni tipo di pubblico per la capacità creare sonorità raffinate e viscerali al tempo stesso: dal classico al folk rock, dal progressive al jazz. I Jethro Tull incarnano la rivoluzione della storia del rock con l'uso da parte di Ian Anderson del flauto traverso e la sua postura del fenicottero è una sorta di immagine sacra per tutti gli amanti della musica. Nel 1969 il secondo lp Stand Up aprì una nuova stagione musicale e inaugurò per la band un periodo di straordinario successo, che dura ancora a quarant'anni di distanza. Più di 20 album, 50 milioni di copie vendute, migliaia e migliaia di concerti, un lunghissimo rapporto con il pubblico italiano che dai primi anni '70 ha sempre accolto con amore gli alfieri del progressive-rock.

 

 Negli ultimi anni i Jethro Tull hanno consolidato il loro status mitico di grande live-band pubblicando numerosi live dell'epoca d'oro, e nel 2008 hanno festeggiato 40 anni di attività discografica con concerti e una nuova edizione di This Was. La storica formazione sarà in Italia per sei concerti, a conferma dell'amore che nutre per loro il nostro paese. Gli occhi e le orecchie saranno tutte per loro: il mitico flautista e vocalist Ian Anderson e il chitarrista Martin Barre (una delle storiche coppie del rock), il fido batterista Doanne Perry, il bassista David Goodier e John O'Hara al piano e fisarmonica.

 

 

Jethro Tull:

Ian Anderson: voce, flauto, chitarre

Martin Barre: chitarre

Doane Perry: batteria

David Goodier: basso

John O' Hara: tastiere, fisarmonica

 

Jethro Tull:

http://www.j-tull.com

 

Summer Sound Festival:

http://www.summersoundfestival.com

 

 

Le prevendite sono visibili ai seguenti link:

http://synpress44.splinder.com/post/20600022/PREVENDITE+JETHRO+TULL+-+BERGA

 

http://www.frameevents.com

 

http://www.ticketone.it

  
 
Informazioni:
FRAME EVENTS - tel. 035.732005 - 0444.67666
www.frameevents..com  - info@frameevents.com

 

Ufficio stampa Summer Sound:
nora@fleisch-agency.com

cell. 349.4328563


  

Synpress 44 Ufficio stampa:

http://www.synpress44.splinder.com

http://www.myspace.com/synpress44

E-mail: synpress44@yahoo.it

Tel. 349/4352719 – 328/8665671

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martedì, 26 maggio 2009

Musica e democrazia: Ossi Duri & friends in concerto!

Un atteso happening musicale a Givoletto per la tutela della libertà e la democrazia: partecipano Ossi Duri, Chiara Raggi e altri giovani artisti, perchè 'la democrazia non può dipendere da un po' di colla'!
Musica e democrazia: Ossi Duri & friends in concerto!
 
 
 
Il Comitato spontaneo per il ripristino della democrazia a Givoletto
presenta:
 
LA DEMOCRAZIA NON PUO' DIPENDERE DA UN PO' DI COLLA
 
Lunedì 1 giugno 2009
dalle ore 18.00
Piazza della Concordia
Givoletto (TO)
 

Lunedì 1 giugno 2009 in Piazza della Concordia a Givoletto (TO) si svolgerà l'atteso happening musicale per la tutela delle regole democratiche. Nella cittadina della provincia torinese, in occasione delle prossime elezioni comunali, sono state escluse due liste civiche ("La Svolta" e "Remando a favore") perchè i simboli per la raccolta delle firme non erano incollati ma semplicemente applicati con una clip. Il TAR ha deciso di prendere in esame il ricorso delle due liste solo dopo le elezioni, con il rischio che le votazioni vengano dichiarate nulle.
 
Si è costituito così il "Comitato spontaneo per il ripristino della democrazia a Givoletto" che ha indetto una manifestazione contro questo "gioco burocratico", ottenendo l'appoggio in prima linea dagli Ossi Duri , che con altri artisti hanno aderito al concerto.  Apriranno alle 18.00 la kermesse i clown della Banda del cucù, seguirà il gruppo dei Ballerini di Tango, poi il progressive-rock dei Why Not, la canzone d'autore della giovane cantautrice riminese Chiara Raggi e infine gli Ossi Duri, che chiuderanno la lunga serata con una jam in compagnia di amici musicisti.

Programma:
18.00: La banda del Cucù
18.30: Ballerini di tango
18.45: Why Not
21.00: Chiara Raggi
22.00: Ossi Duri & Friends 
 
Info:
 
 
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martedì, 26 maggio 2009

Verona Prog Fest '09: l'Anteprima è tutta dei giovani

Cold Shot e Side C i vincitori del concorso Palco Libero 82, poi i floydiani Icy Waters Underground: comincia l'atteso prog festival

Giovani emergenti e il tributo ai mitici Pink Floyd: l'anteprima del Verona Prog Fest!

 

Comunicato stampa:

 

Il Club Il Giardino

in collaborazione con il Comune di Sona (VR) 

 

è felice di presentare la prima serata di:

 

VERONA PROG FEST

IV Edizione 

 

3 giugno 2009 

 

ore 21.00:

Cold Shot

 

ore 22.00:

Side C

 

ore 23.00:

Icy Waters Underground (Pink Floyd Tribute)

 

 

Ingresso libero

 

Tensostruttura Centro Tennis

Club Il Giardino

Via Cao del Prà, 82

LUGAGNANO DI SONA (VR)

 

http://www.clubilgiardino.org

 

Direzione artistica:

Marco Pessina

 

3 giugno 2009: si apre nella Tensostruttura - Centro Tennis del Club Il Giardino di Lugagnano di Sona (VR) la Quarta Edizione del VERONA PROG FEST, rassegna di rock progressivo che ogni anno chiude la programmazione del Club e ospita artisti di fama internazionale. L'edizione del 2009 si struttura in cinque serate, con quella di apertura del 3 giugno a fare da antipasto musicale per le successive.

 

La serata iniziale è dedicata ai giovani talenti vincitori del concorso Palco Libero 82 , che si è tenuto al Giardino e ha visto partecipare numerose band, valutate da una giuria specializzata di 5 membri che ha tenuto conto dell'originalità, della caratura tecnica e della tenuta di palco. Alle 21.00 si esibiranno i Cold Shot, alle 22.00 i Side C, giovanissima progressive band locale, in tema con lo spirito della rassegna. Chiude la prima serata del Festival alle 23.00 l'apprezzata Pink Floyd tribute band Icy Waters Underground. Iniziare un prog festival con un omaggio ai Pink Floyd, una delle formazioni seminali per questo genere, era una scelta inevitabile e il quartetto veronese è tra i più preparati in Italia nel repertorio floydiano, con una predilezione per i brani di fine anni '60 e inizio anni '70, da The Piper At The Gates Of Dawn a Echoes.

 

Ricordiamo le serate successive: 4 giugno con Torre dell'Alchimista e Mauro Aimetti ELP Tribute Project; 5 giugno con Alex Carpani Band e Strawbs; 6 giugno con The Watch e Pendragon; 7 giugno con Bullfrog e Tolo Marton & White Room. Amanti del prog e non: tutti al Club Il Giardino!

 

Side C:

http://www.myspace.com/sidecaltrolato

 

Icy Waters Underground:

http://www.myspace.com/icywatersunderground

  

 

   

Mediapartners:

Arlequins: http://www.arlequins.it

Artists & Bands: http://www.artistsandbands.org

Babylon Magazine: http://www.babylonmagazine.net

EcoVeneto: http://www.ecoveneto.it

MusicalNews: http://www.musicalnews.com

Pianeta Rock: http://www.pianetarock.it

Prog Generator (Radio Cantù): http://www.myspace.com/proggenerator

RockAction: http://www.rockaction.it

Rock Impressions: http://www.rock-impressions.com

Saltinaria: http://www.saltinaria.it

 

 

Informazioni e prenotazioni:

Club Il Giardino

http://www.clubilgiardino.org

info@clubilgiardino.org

tel. 348-5358957

 

Verona Prog Fest:

http://www.clubilgiardino.org/prog2009/main.htm

 

Synpress 44 Ufficio stampa:

http://www.synpress44.splinder.com

http://www.myspace.com/synpress44

E-mail: synpress44@yahoo.it

Tel. 349/4352719 – 328/8665671

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categoria: verona, rock progressivo, icy waters underground, cold shot, side c, verona prog


sabato, 23 maggio 2009

Verona Prog Fest '09: l'intervista di Saltinaria!

Siamo lieti di segnalare l'intervista a Marco Pessina, direttore artistico del Verona Prog Fest su Saltinaria.it
Il nostro grazie ad Ilario Pisanu

http://www.saltinaria.it/interviste/musica/3945-marco-pessina-per-verona-prog-fest-2009.html

Dal 3 al 7 giugno 2009 si terrà nella Tensostruttura - Centro Tennis del Club Il Giardino di Lugagnano di Sona (VR) la Quarta Edizione del Verona Prog Fest, rassegna di rock progressivo. Nomi internazionali come Strawbs e Pendragon e rappresentanti del prog italiano. Risponde Marco Pessina, Direttore Artistico del festival.


Quali sono le caratteristiche di questa edizione 2009? Ci sono differenze rispetto alle passate edizioni?
Le caratteristiche principali di questa edizione del Prog Fest Verona sono essenzialmente due: l’internazionalità della rassegna e la mancanza del nome storico del prog italiano. La differenza sostanziale è questa, cioè non abbiamo Il Banco o Le Orme di turno delle passate edizioni a garantirci la serata “sicura”, usando un eufemismo. Nonostante tutto la qualità che presentiamo a mio avviso è addirittura aumentata, è solo spalmata in più serate.

Quanto è attuale, oggi come oggi, la musica prog?
Secondo me più di quello che noi amanti del genere pensiamo. Il problema, semmai, è da ricercarsi a livello di mass media. Il prog rimane un fenomeno di nicchia perché i canali di diffusione maggiori della musica non lo passano. La televisione e le maggiori radio, sono gli artefici del successo che uno può avere. Si preferisce la logica della  mercificazione e se ne fa un prodotto di consumo usa e getta, usando la stessa logica di un grosso centro commerciale. Creando dei “fenomeni”, che diventano in molti casi da baraccone. Tuttavia quando proponi buona musica la risposta c’è, anche se rispetto al resto d’Europa, l’Italia rimane anche in questo settore indietro.

Quanto è facile o difficile curare la direzione artistica di un festival?
E’ molto difficile perché si hanno pochi mezzi a disposizione sia tecnici che finanziari. La scarsa predisposizione agli eventi culturali degli enti locali fanno il resto. Si deve improvvisare parecchio, e questo deve servirci da sprone per migliorare. Nonostante tutto ce la faremo.

Come sono stati scelti gli artisti che parteciperanno?
Diciamo che il Festival è la conclusione della stagione del Club Il Giardino, dove ci si confronta e nel limite del possibile (finanziariamente soprattutto), si propongono idee che dopo si tenta di realizzare.

Due parole su Strawbs e Pendragon: nomi internazionali di spicco del Festival
Una delle connotazioni di questa rassegna è quella di unire il passato con il presente. Gli Strawbs rappresentano “l’inizio” di questa nostra passione per il prog. Dopo averli avuti al Club Il Giardino in versione acustica, eravamo curiosi di vederli all’opera in elettrico e ci siamo riusciti. Devo dire anche con un po’ di azzardo, perché non sono fra i gruppi più conosciuti in Italia. Speriamo quindi anche nelle prenotazioni dall’estero. I Pendragon, sono una delle band neo prog più in vista del momento. Sono reduci da un trionfale tour, che nel 2008 li ha portati a suonare in tutta Europa (Italia compresa), personalmente li vidi al Thunder Road di Pavia dove iniziarono i primi contatti per portarli al Festival. Il loro ultimo album Pure è stato votato come miglior lavoro del 2008. Mi sembra che basti.

C’è qualche artista che avresti voluto in particolare?
Parlo a titolo personale e ti dico: Kansas, per quanto riguarda il “vecchio”. La band americana è stata ed è tuttora, una delle migliori in assoluto per quanto mi riguarda. Non ho mai capito perché in Italia non abbiano avuto il riscontro di altre band. Per quanto riguarda il “nuovo”, anche se sono sulla breccia da parecchio, ti dico gli IQ. Nel corso degli anni si sono affinati producendo degli ottimi lavori.

Vuoi aggiungere qualcosa?
Vi ringrazio, a nome di tutto il Club, e vi aspetto numerosi a Lugagnano.
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categoria: , verona, rock, verona prog fest, marco pessina


sabato, 23 maggio 2009

BabylonMagazine recensisce Prog40!

Siamo lieti di segnalare la recensione di Prog40 Quarant'anni di Progressive Rock nel Mondo, Applausi Editore su BabylonMagazine.
Il nostro grazie alla redazione


http://www.babylonmagazine.net/index.php?option=com_content&task=view&id=5837&Itemid=0


Oltre 1.100 artisti e 2.200 dischi: questi sono gli incredibili numeri del volume "Prog 40", edito dalla Ed. Applausi e integralmente dedicato al fenomeno del prog rock, dalla sua nascita sino ai giorni nostri, in tutte le sue specie e contaminazioni. La copertina, che riproduce l'urlo più noto della storia della musica - secondo solo a quello Munchiano - ossia la cover art dei King Crimson ("In The Court Of The Crimson King"), unito ai paesaggi naturalistici tipici di certe fronde del prog rock britannico, ci introduce in un mondo di note e meno onosciute band, che hanno segnato la storia di un genere, da molti considerato come l'élite del rock.
Un ponte generazionale lega oltre quarant'anni di musica, pescata nei quattro angoli del globo. Encomiabile, dunque, il paziente lavoro di ricerca, che assume valore anche in termini di esaustività e completezza, divenendo un'indispensabile incunabile da collezione e consultazione.
Organizzato secondo un originale sistema, che divide prima gli artisti tra "fondamentali", "indispensabili" e "importanti", quindi li sottocataloga in base alla nazione di provenienza, ogni articolo è una sintetica ed essenziale panoramica delle band: per ciascuna di esse, viene fornita un'oggettiva critica e descrizione degli elementi compositivi, la line up, la discografia consigliata e le coverart più significative. Peccato solo che un'opera di così importante collage sia stata pubblicata integralmente in bianco e nero e con un formato di carta poco pregiato. Lo scotto da pagare per ottenere da un'enciclopedia anche un prezzo modico (€ 30,00).
postato da synpress44 alle ore 09:51 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: rock, prog, babylon magazine, prog40


sabato, 23 maggio 2009

Verona Prog Fest '09: EcoVeneto intervista il direttore artistico

Siamo lieti di segnalare su l'intervista fatta a Marco Pessina, direttore artistico del Verona Prog Fest '09 su EcoVeneto
L'intervista è di Graziano Edi Corazza

http://www.ecoveneto.it/vtointeb.htm


Marco ti va di presentarti?
Sono nato nel novembre del 1959 vicino al Teatro Romano, in uno dei piu' bei posti di Verona. Di fatto ho vissuto sempre a San Giovanni Lupatoto, che ormai non e' piu' un ridente paesino della bassa (24.000 persone). Sono di famiglia umile ma dignitosa. Dopo le medie, un pò di cultura me la sono fatta dopo, ho fatto l'operaio, il rappresentante, il corriere. Oggi lavoro nella scuola.
Ho una moglie a cui voglio molto bene ed un figlio di quasi ventidue anni al quale ho attaccato la mia passione principale. Alla sua eta' ho tentato anch'io con la musica. Suono la chitarra da autodidatta ed avevo un gruppo in cui facevo il frontman (canto abbastanza bene), facevamo cover degli Uriah Heep, Deep Purple, PFM, Orme e qualcosa dei Genesis negli ultimi tempi.
Oltre alla musica (ho visto centinaia di concerti dappertutto), vado in bicicletta quando posso, ho preso la passione del Chievo di cui sono abbonato, ho pochi amici ma buoni. Una volta avevo anche passione politica. Sono un signore di mezza eta', tranquillo che mette a disposizione quel poco di conoscenza che ha per Il Club Il Giardino. Non amo mettermi in mostra. Ecco questo e' Marco Pessina: una persona semplice.

Come e' nata l' idea di un altro rock festival progressivo?
Il festival prog di Verona e' la degna conclusione dell'attivita' invernale del Club Il Giardino, ogni anno chiudiamo con questa splendida rassegna la nostra attivita' musicale.

Ogni anno si fanno in estate centinaia di festival rock. Perche' venire a vedere il vostro?
Perche' si ascolta buona musica, si puo' mangiare un buon boccone, si puo' acquistare un disco negli stand, si puo' incontrare gente appassionata e scambiare opinioni e socializzare. Non mi sembra poco. O no?

Oggi i festival rock costano parecchio e spesso sono in passivo. Perche' farne ancora?
Quello che facciamo noi non costa parecchio, i prezzi sono abbordabili e non siamo in passivo perche' abbiamo un budget che non intendiamo sforare. Perche' non dovremmo farlo? Per lasciare finalmente quei pochi spazi che ci sono alla televisione? Magari quella commerciale coi suoi programmi demenziali?

Quest'anno si festeggiano i 40 anni di rock progressivo. Alcuni lo considerano come musica fatta da ""dinosauri"" che dovrebbero smetterla di suonare ...

C'e' qualcosa di nuovo che valga la pena di essere menzionato a livello musicale? Nel prog c'e' un ricambio almeno. Francamente non mi sembra che in altri ambiti si possa sorridere. E poi, a parte gli Strawbs dove sono i dinosauri al Festival Prog Verona?

Strawbs e Pendragon hanno ancora molto da dire nel mondo del rock?
Gli Strawbs probabilmente non molto vista l'eta', non credo si possa dire altrettanto dei Pendragon. L'ultimo album Pure e' stato considerato il miglior lavoro del 2008. Prego prendersi la briga di ascoltarlo. Viste le prenotazioni dall'estero che ci sono arrivate, direi che proprio torto non abbiamo.
La verita', secondo il mio parere, sta nell'arretratezza culturale dell'Italia che si riscontra purtroppo anche in altri ambiti.

Perche' cover - band nel vostro festival?

L'unica cover band effettiva sono gli ELP Tribute, che peraltro suonano benissimo. E poi smettiamola per cortesia, gente che suona roba propria da cani ce ne sono a bizzeffe. Per cui non mi sembra ci sia da vergognarsi. The Watch suoneranno al festival quasi esclusivamente musica dei loro tre album.

I 5 dischi piu' belli del rock per te?
Ce ne sono tanti. Fare una classifica diventa problematico.
Forse "Foxtrot" dei Genesis? Led Zeppelin "IV"? "Two for the show" dei Kansas? "Atom heart mother" dei Pink Floyd? Deep Purple "In rock"? "Frampton comes alive" di Peter Frampton? "Close to the edge" degli Yes?
Possiamo continuare all'infinito, come si fa a fare una classifica. Quegli anni sono stati meravigliosi, con gente piena di idee.

Concordo ...
Tornando al discorso di prima, senza buttare il bambino con l'acqua sporca, non mi sembra che ora ci sia qualcosa a quest'altezza. Purtroppo lo dico con rammarico.
postato da synpress44 alle ore 09:41 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: , verona, verona prog fest, marco messina


venerdì, 22 maggio 2009

PREVENDITE JETHRO TULL - BERGAMO 4 LUGLIO 2009

PREVENDITE JETHRO TULL


Prima serata SUMMER SOUND FESTIVAL
Lazzaretto, Piazzale Goisis 6,
Bergamo,
4 luglio 2009:

BERGAMO:
 
1) Dentico Dischi, Via Cesare Battisti, 7/a 
tel. 035 217353
 
2) Box Office, Viale Giulio Cesare, 14
tel. 035 236787
 
MILANO:
Buscemi Dischi, Corso Magenta 31
tel. 02 804103; 02 86455265
 
SERIATE (BG):
Bergamo Musica, Via Nazionale 34
tel. 035 4520121
 
TRESCORE BALNEARIO (BG):
Edicola La Lucciola, Via S. Ambrogio
tel. 035 942829
 
ALME':
West Point Records, Via Papa Giovanni XXIII 69
tel. 035 541150
 
CLUSONE (BG):
Musica Ribelle, Via Domenico Carpinoni 5
tel. 0346 25251
 
SARNICO (BG):
Pro Loco, Via Lantieri 6 tel. 035 910900
 
DARFO BOARIO (BS):
Disco Story, Via G. Marconi 1
tel. 0364 533207
 
GALLARATE (VA):
Carù Dischi, Piazza Garibaldi 6
tel. 0331 792508
 
CREMA (CR):
747 Dischi, Via Matteotti 7
tel. 0373 256545
 
 
Circuito TICKETONE:
http://www.ticketone.it
 
Call Center 892-101
Punti vendita:
http://www.ticketone.it/searchPV.hsp  
 
I biglietti sono disponibili anche a tutti i concerti promossi da FRAME EVENTS e ai maggiori eventi di Bergamo e dintorni:
http://www.frameevents.com
info@frameevents.com
tel. 035 732005
 
SUMMER SOUND FESTIVAL:
http://www.summersoundfestival.com

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categoria: bergamo, jethro tull, prevendite, summer sound festival


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