Comunicato stampa
Riuscitissima prima edizione della rassegna di Zungoli, con la prima assoluta del Sinclair-Milanese duo e l’apprezzata performance del Notturno Concertante
Musica, arte e storia: un’eccezionale partenza per ‘St’Art 07’
Un nome sui generis per una rassegna anomala, che ha rotto gli steccati tra musica, pittura, fotografia e turismo per rendere un piccolo paese dell’Irpinia un vero e proprio museo a cielo aperto. Una partenza alla grande per la Prima Edizione di St’Art ’07 – Lo stato dell’arte, rassegna conclusasi il 26 agosto 2007 con un eccellente momento musicale, un’occasione più unica che rara di ascoltare un grande della musica internazionale, quel Richard Sinclair che negli anni ’70 militava con i Caravan, gli Hatfield And The North, i Camel, vera e propria colonna della scena di Canterbury. Ma la particolarità della rassegna è stata la capacità dello staff della Pro Loco Valle Ufita di valorizzare le splendide viuzze, case e cantine (delle vere e proprie grotte) del centro storico di Zungoli, creando un brulicante laboratorio artistico.
Negli interventi del Sindaco Dott. Antonio De Luca e dell’Avv. Vincenzo Barrasso in rappresentanza della Pro Loco Valle Ufita, è emersa una visibile soddisfazione per l’ottima riuscita dell’evento, che ha coniugato respiro internazionale, valenza artistica e culturale, turismo storico ed eno-gastronomico, ma soprattutto una funzione sociale, quella di realizzare qualcosa che faccia rivivere un paese destinato per molti motivi allo spopolamento. Dalle parole di entrambi è emerso un interesse forte verso una seconda edizione, sulla quale si sta già lavorando in termini di idee e progetti.

Dopo il successo del quartetto d’archi Spring Quartet e dell’apprezzata arpista Verdiana Leone, protagonisti di una piacevole prima serata, Richard Sinclair e il talentuoso flautista talentino Gianluca Milanese – per la prima volta in duo, un esordio assoluto proprio per St’Art 07 - hanno aperto la seconda serata della rassegna. L’assenza di un palco ha fatto in modo che non ci fossero distanze tra artisti e pubblico, e la voce calda di Sinclair ha ammaliato i numerosi presenti. Il repertorio del duo ha mostrato una struttura ridotta all’essenziale ma ricca di colori e sfumature: Sinclair ha pescato nel passato dei Caravan (Golf Girl, In the Land Of Grey And Pink) e nella sua discografia più recente, Milanese ha sottolineato con grazia ed efficacia i momenti più vivaci al flauto.

Il pittore Gennaro Blasi ha trasformato i toni musicali di Sinclair in toni cromatici, omaggiando l’artista inglese di una tela improvvisata durante il concerto. Subito dopo, a sorpresa Lucio Lazzaruolo e Carmine Meluccio del Notturno Concertante hanno improvvisato con Richard e Gianluca un’eccitante Never Let Go dei Camel. Il concerto del Notturno ha avuto una marcia in più, pur mancando il sassofonista Carmine Marra: energia, grinta, trasporto, una band in ottima forma con una scaletta che ha privilegiato i brani più recenti e quelli del prossimo album Transparent Music, alternando momenti acustici delicati e sognanti alle danze ethno-rock di matrice celtica che caratterizzano l’ultima produzione della band irpina.

Richard Sinclair che gironzolava tra il pubblico e nelle viuzze del paese, le case e le cantine aperte ai visitatori, pittori, fotografi e scultori che esponevano le loro opere, la completa assenza di distanze tra artisti vari, pubblico e istituzioni hanno reso Zungoli un nuovo modello di turismo, arte e proposte musicali. Un successo davvero meritato, tutti pronti per la seconda edizione.
Comunicato stampa
Grande successo del ‘Giardino dei Corti’, primo posto al corto del regista spagnolo Ramon Alos, secondo arrivato il napoletano Antonio Marino
La grande notte del Pettirosso: Venticano diventa la città del cortometraggio

Bilancio estremamente positivo per la Terza Edizione del Giardino dei Corti, concorso di cortometraggi conclusosi nella notte tra 25 e 26 agosto 2007 a Venticano. Il risultato ha soddisfatto pienamente il team dell’Associazione Il Pettirosso e la direzione artistica curata da Umberto Rinaldi della Vocidentro Films: soddisfazione per il grande afflusso di pubblico (sempre attento e interessato ai corti in gara), per l’apprezzamento che la giuria ha espresso su tutti i cortometraggi pervenuti, per il clima sereno e disteso, favorito anche dalla collaborazione tra istituzioni (Comune di Venticano) e soggetti operanti sul territorio (Pro Loco Venticano, Fondazione Rachelina Ambrosini).

Prima della proiezione finale e della premiazione, al Pettirosso si è svolto l’interessante incontro A Sud del Cortometraggio, una proiezione di corti fuori concorso prodotti da registi campani, tra i quali Marco Marrapese (Calvi – BN) e Fabio Russo (Venticano), autori rispettivamente di La poltrona di fronte e Il gioco della follia, entrambi presenti. I due giovani registi hanno sottolineato un elemento importante: come realtà locali piccole e ristrette come quelle irpine o sannite possano essere delle potenti fonti di ispirazione, sia per il primo corto, sul difficile tema della tossicodipendenza, sia del secondo, un surreale tuffo nel mondo della follia.

Il regista venticanese Fabio Russo
Veniamo all’atteso verdetto della giuria, composta dalle seguenti figure: il presidente Carmine Girolamo, regista beneventano autore di Stregon.It, Gianpaolo De Siena (operatore e documentarista), Alessandro Zoppo (critico cinematografico e collaboratore della Festa del Cinema di Roma), Maria Colucci (giornalista cinematografica e collaboratrice della Festa del Cinema di Milano), Giovanni Bocchino (fotografo e direttore della fotografia), il pres. Christian Zerial in rappresentanza del Pettirosso, Donato Zoppo (giornalista e operatore dell’informazione).

Il regista Carmine Girolamo, presidente della giuria
Merita attenzione la premessa offerta dai giurati: “Il lavoro della giuria è stato molto complesso e delicato e alla fine ha premiato quei lavori che sono stati in grado più degli altri di mettere d’accordo i diversi componenti e le diverse anime che la giuria stessa ha mostrato di avere. A testimonianza dell’ottima qualità di molti dei corti selezionati per la finale, va evidenziato il grande equilibrio che c’è stato tra i primi classificati, al punto che per la decisione del corto vincitore è stata necessaria una lunga consultazione dei giurati e una seconda votazione”. Dopo una approfondita valutazione, la giuria ha premiato i seguenti tre cortometraggi:
Un commento su questo trittico di premiati. Antes y duespes de besar a Maria parte da un’idea geniale e dissacrante per poi svilupparsi in un’opera matura, realizzata con attenzione, acume, con scelte fotografiche eccellenti e una preziosa recitazione del giovane attore Fernando Minaiyam, senza dimenticare spunti surreali e grotteschi. È da sottolineare la presenza dei bambini in questa edizione della rassegna, che conferma la volontà del Pettirosso di non dimenticare temi delicati come l’infanzia. Ramon Alos è stato anche premiato come miglior regista della rassegna.
Una passione non trascurabile - collocato al secondo posto dopo un ex-aequo – è un’opera molto complessa, che viaggia nel sottile confine tra teatro e vita, per riflettere sulle scelte di libertà, sulle passioni che muovono le nostre vite, sulle difficoltà di portarle avanti. Tutto ciò è stato confezionato da Marino con vera professionalità, tanto che il corto ha meritato anche due ulteriori premi: Peppino Mazzotta, protagonista del corto, ha vinto un riconoscimento come miglior attore, e il regista Marino una menzione speciale per il miglior soggetto.
Il terzo posto assegnato a Clone Boy ha inteso valorizzare un’audace e ispirata opera di animazione, un videoclip che, tra Tim Burton e Gerald Scarfe (i Pink Floyd delle immagini di The Wall), affronta il tema della clonazione con lucidità, sarcasmo e spirito provocatorio.

Da segnalare anche la presenza di alcuni registi i cui corti sono giunti alla finale, come il romano Emanuele Michet, autore del delizioso L’Aspirante, una sarcastica incursione nel mondo del cinema e delle relative difficoltà di emergere. Ecco gli altri premi assegnati dalla giuria. Il riconoscimento per la miglior fotografia è stato assegnato a Michele D’Attanasio per l’originalissima opera Lacreme Napulitane; la miglior colonna sonora è di Giordano Corapi per il delicato corto sui bambini Tana libera tutti; la miglior attrice è Miriam Candurro, apparsa nell’irresistibile Noemi, terza opera del collaudato duo salernitano Sidney Sibilia e Fabio Ferro. L’Associazione Il Pettirosso ha voluto premiare, in quanto opera vicina al suo spirito, il documentario Sulla strada per Bagan di Francesco Uboldi.

Christian Zerial, presidente del Pettirosso
Per il secondo anno la Fondazione Rachelina Ambrosini ha voluto assegnare un premio al cortometraggio distintosi per l’impegno sociale. Dopo un’attenta visione e un’accurata analisi, la Fondazione – nella persona del Presidente, l’Avv. Tommaso Ferri – ha scelto il cortometraggio messicano Ramiro, di Adam Selo. La motivazione recita: “La scelta ha voluto premiare un corto in grado di mantenere sempre una notevole cifra stilistica e di trattare un tema difficile come quello del lavoro infantile, piaga di tante aree della terra, con grande sensibilità. Importante è anche l scelta dell’autore di lasciare allo spettatore un lieve ma realistico messaggio di speranza, la speranza che le cose possano cominciare ad andare in maniera diversa”.

L’Avv. Ferri premia Ramiro
Il segreto del successo di questa Terza Edizione? La passione con la quale i ragazzi del Pettirosso hanno affrontato questa iniziativa, ma soprattutto il luogo, che favorisce incontri, occasioni di socializzazione all’aria aperta, per tutta la notte, nel pieno della natura. È un elemento centrale perché alla base delle attività dell’Associazione, la quale comincia a concepire il cortometraggio come parte integrante della cultura e del costume locale, come un elemento che non può essere disgiunto dalla convivialità, dallo stare insieme. Non è priva di significato la scelta di coinvolgere il pubblico in veste di giuria popolare, che ha valorizzato Dietro le cose, un cortometraggio di Antonello Novellino sul dramma della bulimia, come ha testimoniato direttamente l’attrice Rosalia Torre.

Rosalia Torre, protagonista di Dietro le cose
Il segnale dato dalla giuria di esperti, dal Pettirosso e dalla Fondazione Ambrosini, ovvero l’aver individuato tre corti stranieri come i più meritevoli, è un chiaro trampolino di lancio per un respiro maggiormente internazionale della rassegna. Grazie all’impegno del Pettirosso e di Vocidentro Films, Venticano è diventata città del cortometraggio.

Il giovane regista sannita Marco Marrapese

Il verdetto della giuria!

Il Sindaco di Venticano, dott. Michelangelo Ciarcia, e il Pres. della Pro Loco Cav. Nicola Marano

Antonella Ciarcia, consigliere comunale e socia del Pettirosso

Comunicato stampa
Parte sotto i migliori auspici la Terza Edizione del Giardino dei Corti, interessanti opere in gara, attesa per il verdetto della giuria
Ottimo cinema a Venticano: una frizzante serata di apertura

24 agosto 2007, parte nel migliore dei modi la Terza Edizione del Giardino dei Corti, la rassegna di cortometraggi organizzata dall’Associazione Il Pettirosso con la direzione artistica della Vocidentro Films di Umberto Rinaldi. La prima serata ha raccolto il gradimento del pubblico e il plauso della giuria per l’elevata qualità delle opere in concorso, alcune delle quali provenienti dall’estero (Spagna e Messico). La garbata ed elegante presentazione di Antonio Romano, cronista di Ariano Irpino, è stata in linea con l’atmosfera del Pettirosso targato 2007, che punta fortemente a far diventare Venticano un punto di riferimento per gli amanti e gli appassionati del cinema indipendente, e in particolare del cortometraggio.

Prima della proiezione Il Pettirosso ha dato spazio ad una lodevole iniziativa culturale: la presentazione al pubblico del cortometraggio Voglio tornare a casa, girato da Umberto Rinaldi in collaborazione con la Seconda Classe della Scuola Media Rachelina Ambrosini di Venticano, guidata dal Prof. Mario Merone. Una storia semplice di amicizia e solidarietà, scritta dagli allievi, che punta a mostrare come lo spirito solidale dei bambini di una scuola possa superare ogni ostacolo linguistico, culturale e sociale, come quello affrontato da un giovane albanese, ora perfettamente integrato nel tessuto scolastico e sociale. È stata presente l’intera classe con il docente, molto gradito il trailer d’anteprima, ottimo aperitivo per il cortometraggio di imminente pubblicazione.

La Terza Edizione della rassegna nasce all’insegna di uno spirito di fattiva collaborazione tra i soggetti istituzionali del luogo (Comune di Venticano e Pro Loco), la Provincia di Avellino e in particolare la Fondazione Rachelina Ambrosini. La Fondazione è presente da alcuni anni nel Darfur, dove si muove in prima linea per fronteggiare l’emergenza umanitaria e fornire assistenza e solidarietà: è per questo motivo che da tempo il Pettirosso ha stretto una solida cooperazione con la Fondazione, e il Presidente, l’Avv. Tommaso Ferri, ha voluto omaggiare Christian Zerial, presidente dell’Associazione, di un premio speciale per la collaborazione.

I 9 cortometraggi in concorso hanno raccolto il sincero interesse del pubblico (che ha avuto la possibilità di esprimere un giudizio numerico su apposite schede) e in particolare della giuria presieduta da Carmine Girolamo, noto regista beneventano autore di Stregon.It. Giuria tecnica quest’anno, con la presenza di: Gianpaolo De Siena (operatore e documentarista), Alessandro Zoppo (critico cinematografico e collaboratore della Festa del Cinema di Roma), Maria Colucci (giornalista cinematografica), Giovanni Bocchino (fotografo e direttore della fotografia), il pres. Christian Zerial in rappresentanza del Pettirosso, Donato Zoppo (giornalista). Dalle parole di Girolamo è emersa tutta la difficoltà per la giuria, benchè tecnica, di valutare opere così mature, spesso complesse e realizzate con talento e professionalità.

Una prima serata riuscita e apprezzata, con un lungo prosieguo notturno: Il Pettirosso ha allestito un lounge bar che ha vivacizzato la nottata, creando un’ottima occasione di incontro nel pieno della natura. Appuntamento al 25 agosto, quando dopo la proiezione degli ultimi cortometraggi in gara, la giuria si ritirerà per l’atteso verdetto finale.


Antonio Romano intervista i giovani attori

Umberto Rinaldi e i suoi attori


L'Avv. Ferri elogia la collaborazione con Il Pettirosso

Il comune nella Valle Ufita si apre all’originale iniziativa di ‘St’Art 07’, due giorni di musica internazionale e arte contemporanea

Un nuovo modello di vita a Zungoli tra arte e musica
Si è tenuta nei locali di c.b Arti di Avellino, la conferenza stampa di presentazione di St’Art 07 – Lo Stato dell’Arte, l’originale rassegna che avrà luogo il 25 e 26 agosto 2007 nel centro storico di Zungoli, il piccolo comune della Valle dell’Ufita. Presenti alcuni rappresentanti degli enti organizzatori e patrocinatori dell’evento, tra i quali la Seconda Università di Napoli (SUN) e il Comune di Zungoli, rappresentato dall’Assessore Graziano Tisi, il quale ha rimarcato a più riprese l’importanza dell’evento nella programmazione estiva non solo del suo paese ma dell’intera Campania, visto il respiro internazionale della manifestazione.

Graziano Tisi e Sergio Grella
Una manifestazione importante secondo l’assessore, che rappresenta una via "nuova" e sui generis di iniziativa culturale: una risposta alle sagre imperanti, ai festival folk e alle feste della birra, che utilizza una location affascinante come il centro storico di Zungoli e una felice combinazione di "micro-eventi", anche come segnale preciso rispetto ad un fenomeno drammatico di spopolamento. Dello stesso parere Sergio Grella, presidente della Pro Loco Valle Ufita, il principale ente organizzatore dell’evento, che ha puntato su Zungoli in quanto fiore all’occhiello della Valle dell’Ufita: rivivere il paese guardandolo con una nuova curiosità, guardandolo rianimato da artisti, mostre, concerti ed esposizioni, questo l’obiettivo della prima edizione della rassegna.

Sergio Grella
Una prima edizione che guarda già al futuro, visto che a più riprese in conferenza stampa i protagonisti hanno espresso la volontà di fare di St’Art 07 una rassegna rinnovabile di anno in anno, con idee nuove e innovative commistioni artistiche. Lucio Lazzaruolo e Raffaele Villanova, esperti musicisti irpini, fondatori e principali animatori del gruppo Notturno Concertante, a nome della direzione artistica ha segnalato le molteplici valenze del logo St’Art: come "stato dell’arte", come possibile via di incontro tra musica e altre forme d’espressione, come "questa arte", a voler indicare i risultati raggiunti dai migliori artisti locali, come "partenza", come primo passo per un’iniziativa "altra" rispetto alla ordinaria fruizione musicale estiva. Oltre al quartetto d’archi Spring Quartet (con musicisti irpini e salernitani) e all’arpista celtica Verdiana Leone, il clou musicale della rassegna sarà in chiusura il 26 agosto, quando calcherà il palco un nome leggendario del rock e del jazz anni ’70 e ’80, quel Richard Sinclair amatissimo dai fans del progressive-rock per la sua presenza in gruppi come Caravan, Hatfield And The North e Camel, formazioni che diedero vita a quel movimento che oggi si chiama "scuola di Canterbury". Con Sinclair, da poco trasferitosi in Italia, ci sarà un vivace flautista leccese, Gianluca Milanese, abituale collaboratore di grandi come Joe Zawinul, Franco Battiato, Mauro Pagani e molti altri. Con loro il gran finale in compagnia del Notturno Concertante, che animerà Zungoli con un’attesa jam.

Grella, Lucio Lazzaruolo e Michele Lanza
Oltre alla musica un altro importante coinvolgimento segna la differenza di St’Art 07 dalle altre rassegna, ovvero la presenza della Seconda Università di Napoli, rappresentata dal Dott. Michele Lanza, che oltre ad offrire il proprio patrocinio all’iniziativa sarà presente con una esposizione dei progetti di design della ceramica realizzati dai ragazzi del corso di specializzazione della SUN con sede in Grottaminarda. Si tratta di 24 tavole realizzate dai discenti del Corso di specializzazione in Design della Ceramica della SUN con sede a Grottaminarda, diretto dal Prof. Claudio Gambardella. La mostra è stata realizzata in sinergia con l’architetto Francesca Benedettini, collaboratrice del Prof. Gambardella. È la prima volta che una istituzione universitaria offre il proprio patrocinio ad una manifestazione del genere e, soprattutto, ad una manifestazione organizzata da una Associazione di diritto privato, qual’è la Pro Loco Valle Ufita.

Michele Lanza
Appuntamento dunque a Zungoli, per una originale e innovativa forma di contaminazione artistica.

Raffaele Villanova

